Tradizione di studi

Modelli di riferimento

Il contesto storico-culturale Italiano degli anni Settanta all'interno del quale il CISSPAT è sorto risentiva dell'influsso delle teorie e dei principi sviluppati dalla corrente Umanistico Esistenziale che il CISSPAT assunse come suo iniziale modello teorico di riferimento per quanto riguardava l'orientamento psicologico generale. Modello che ben si integrava con quello proposto dalla Scuola Bionomica di I. H. Schultz ed al quale si rifaceva per l'aspetto più specifico della Psicoterapia Autogena senza tralasciare, come già si è detto, il Modello Dinamico particolarmente riferito alle Psicoterapie Brevi. Il movimento Umanistico-Esistenziale che vede in Martin Heidegger, Ludwig Binswanger, G. W. Allport, A. H. Maslow, Rollo May, V. E. Frankl alcuni tra i suoi massimi rappresentanti rimanda ad una concenzione dell'uomo e ad una visione dell'esistenza che si contrappone ad ogni delimitazione di tipo meccanicistico ed assume come finalità immediata quella di ricondurre l'uomo alla sua dimensione più ampia e complessa: quella della sua "presenza nel mondo", del " Dasein" (inteso come esistenza, presenza), dell'esserci con… l'altro da se'" . In quest'ottica anche il disagio mentale viene considerato come una delle tante possibilità di essere dell'uomo. Il " dasein " comprende l'anima e il corpo, il conscio e l'inconscio, l'emotività, l'affettività e l'istinto. Questa visione dell'uomo inteso nella sua complessità e totalità di Psiche e di Soma è condivisa dal modello teoretico della Scuola Bionomica di I. H. Schultz (oggi rappresentata dal Prof. Heinrich Wallonoefer) secondo il quale il processo di guarigione può realizzarsi solo se avviene in modo conforme alle leggi della vita secondo il concetto di Bionomia.
Questi due modelli trovavano e trovano molti punti in comune riuscendo ad integrarsi e completarsi nella pratica terapeutica in quanto entrambi riportati ad un unico comune denominatore : quello del valore e della dignità dell'uomo.

È chiaro come queste due prospettive si integrino e convergano in un'unica visione dell'essere umano permettendo una più profonda, completa e integrale interpretazione della realtà dei pazienti e degli obiettivi dell'azione terapeutica.

La prospettiva Umanistico-Esistenziale ed il pensiero di Viktor e Frankl in particolare, è stata fatta confluire nella SEZIONE di COUNSELING ESISTENZIALE per la formazione e la qualifica di COUNSELOR (in LOGOANALISI) ESISTENZIALE.

È dalla sintesi di queste due letture che derivava l'originario quadro teorico del CISSPAT, che rimanda ad una visione dell'uomo e della malattia che riteniamo possano adattarsi a qualsiasi forma terapeutica.
Istituto LüscherECAAT

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